La mia storia

Vi racconto una storia

Quando penso a chi sono oggi mi viene automatico ricordare chi ero una dozzina di anni fa, nel lontano 2005. Una junior manager all’interno di un’agenzia delle Nazioni Unite a New York. Aspiravo a prestigio, denaro e potere. Inseguivo il mito della “carriera” come fosse un idolo sacro.

 

La mia prima missione fu nel Sudan Meridionale. Doveva essere il mio decollo verso una carriera diplomatica di successo. Mi scontrai invece con il buio più nero. Crollarono tutte le mie certezze nonostante il denaro e il prestigio di essere in uno degli uffici di emergenza con maggiore potenziale di sviluppo.

 

In quelle notti calde sotto il tappeto di stelle africano mi resi conto che non stavo vivendo la vita che volevo.
Non credevo più nel sistema.
Mi sentivo totalmente incapace di aiutare chiunque.

 

Qual era però questa vita che cercavo così assiduamente?
Fu il disorientamento totale. Quel momento in cui diventi consapevole di quanto sei totalmente inconsapevole è terrificante.
Tutto il mondo crollò sotto i miei piedi.

 

Diventai abbastanza inutile.
Oscillavo fra alti e bassi sia di umore che di produttività; ero fragile e testarda. Sempre pronta al litigio e piena di rancore. Sentivo una spinta dentro di me verso altro e verso altrove. Non la comprendevo ma era così prepotente che mi portò a dimettermi e tornare in Italia dopo 17 anni all’estero.

 

Parlavo un italiano da seconda media e tornai a vivere con i miei genitori dopo 9 anni che vivevo da sola, trovandomi nel surrealismo di una situazione che io avevo creato e dalla quale volevo fuggire.
Completamente smarrita, iniziai a ricercare il silenzio: io che ero nota per la vita mondana fatta di ristoranti e discoteche. E lo trovai in un monastero francescano.
Ai piedi di quel santo monte ebbi la mia prima rinascita. Fra un pianto e un altro, compresi quanto la mia vita fosse molto più di quello che avevo sempre sostenuto. Un mese dopo scesi dal monastero e iniziai il mio cammino verso la consapevolezza e l’evoluzione.

 

L’Universo, magica entità indescrivibile e onnipresente, mi ha guidato e continua a guidarmi. Un volantino caduto ai miei piedi mi portò alla mia prima lezione di yoga nel 2007, grazie alla quale imparai a conoscere, ascoltare e proteggere il mio corpo.
Una vetrina colorata mi fece incontrare il mondo della naturopatia e della medicina naturale nel 2008.
Nel 2009 un video corso suggerito da un amico di Chicago mi fece conoscere e innamorare della Mindfulness, diventata poi la mia fedele compagna di viaggio per tutti questi anni.
Una vera e propria manna dal cielo con i miei due bambini.

 

Ho vissuto una vita doppia fino al 2014: manager e consulente di giorno, studente e praticante di una spiritualità contemporanea di sera e nei weekend. Avevo trovato la mia dimensione ma era scissa, vivevo nella separazione fra il mio fare e il mio essere.
L’Universo creò circostanze difficilissime pur di incitarmi a una decisione: lasciar morire il paradigma di separazione per crearne uno di unione.

 

Oggi, come Consulente dell’Open Source Management Srl e come Mindfulness Coach, porto nel mio fare quotidiano le mie verità e i miei valori più profondi. Non faccio un lavoro, esprimo me stessa all’interno di una professione. Ai miei occhi ogni azienda è un organismo vivente che respira e cresce grazie alle persone che la animano e si occupano di lei, sotto la guida di imprenditori che scelgono di evolversi nell’empatia e nella consapevolezza.

 

Il mio intento quotidiano è di incarnare la consapevolezza e l’unione in modo da poter aiutare altri a trovare soluzioni e successi nel loro mondo.

Possiamo dare solo ciò che noi siamo.

Possiamo essere solo se non ci perdiamo nel fare.

Per andare avanti dobbiamo prima fermarci dentro.