Il mio primo libro

Ti presento il mio libro

Scrivere un libro è un viaggio fantastico dentro se stessi. Quando scrivi una frase che sai verrà letta da tantissime persone diventi consapevole di quanto ti stai mettendo a nudo con il mondo. In qualche modo affiorano tutte le tue fragilità.

Questo accade non solo per il fatto di condividere tramite la scrittura ma anche perché scrivere un libro è una delle cose più difficili che abbia fatto (nota bene che ho partorito due volte drug-free, ho abitato dentro una tenda in Africa per sei mesi, e sul fronte avversità non mi sono risparmiata niente). Ricordo tutte le volte che volevo mollare; tutte le volte che testardamente volevo trovare la fonte specifica di una determinata frase che mi frullava in testa; la fatica di leggere e rileggere le stesse pagine alla ricerca di errori svisti o di miglioramenti da fare; la meraviglia di rileggere un passaggio illuminante oramai dimenticato e rendersi conto che quelle parole sono scaturite da un luogo profondo dentro di me.

Insomma, scrivere un libro è un viaggio all’interno di sé e io auguro a tutti di fare questa esperienza almeno una volta nella vita. A me è piaciuto così tanto che mi accingo a scrivere il mio secondo che sarà decisamente meglio!

Ti presento il mio libro

Scrivere un libro è un viaggio fantastico dentro se stessi. Quando scrivi una frase che sai verrà letta da tantissime persone diventi consapevole di quanto ti stai mettendo a nudo con il mondo. In qualche modo affiorano tutte le tue fragilità.

Questo accade non solo per il fatto di condividere tramite la scrittura ma anche perché scrivere un libro è una delle cose più difficili che abbia fatto (nota bene che ho partorito due volte drug-free, ho abitato dentro una tenda in Africa per sei mesi, e sul fronte avversità non mi sono risparmiata niente). Ricordo tutte le volte che volevo mollare; tutte le volte che testardamente volevo trovare la fonte specifica di una determinata frase che mi frullava in testa; la fatica di leggere e rileggere le stesse pagine alla ricerca di errori svisti o di miglioramenti da fare; la meraviglia di rileggere un passaggio illuminante oramai dimenticato e rendersi conto che quelle parole sono scaturite da un luogo profondo dentro di me.

Insomma, scrivere un libro è un viaggio all’interno di sé e io auguro a tutti di fare questa esperienza almeno una volta nella vita. A me è piaciuto così tanto che mi accingo a scrivere il mio secondo che sarà decisamente meglio!

La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel cuore.
Chi guarda all'esterno sogna. Chi guarda all'interno, apre gli occhi.
Carl Jung

OPINIONI CHE MI RENDONO GRATA